giovani figli del primo pomeriggio
piantiamo un chicco in questa sincope del giorno
strappandola al ricordo del sogno
alla quiete di due occhi svenuti
all’immobile rigirarsi del sonno
noi che si rema contro la notte
si vede quasi l’alba la sera
il sole tra le stelle
il tram tra le guglie
mentre il buio t’ammicca
con uno sguardo sprofondato di seduzione disperata
noi che si rema contro la notte
si sta la sera a letto a sognare di sognare
non ci si ricorda di tirar su i remi in barca
il mondo ci sfugge al contrario cascandoci addosso
ma la nostra forza è una scintilla che brucia
soffocata dalla luna più testarda
ai piedi delle cascate del cielo
Ivan
poeta di strada
